Il procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosi, ha chiesto alla Digos tutto il materiale raccolto sui social e in città in vista della manifestazione che sabato, centenario della fondazione a Milano dei Fasci di combattimento, Forza Nuova terrà nella città toscana presente il segretario nazionale Roberto Fiore. La manifestazione ha ottenuto ieri, fra le polemiche e nonostante le prese di posizione di più parti della città, compresa la chiesa cattolica, il via libera di prefetto e questore. La procura procede per apologia di fascismo anche sulla scorta dell’indagine sulle scritte nazifasciste apparse nei giorni scorsi all’ingresso della sede Anpi e a quella del Pd.

In tal senso, l’apertura del fascicolo appare come un atto dovuto. Sotto la lente della magistratura è però finito il modo in cui la manifestazione è stata propagandata e che potrebbe configurare il reato di apologia di fascismo.

Non è sfuggito, a Paese Sera come a tutti, la cifra 100, circondata d’alloro, ai piedi del volantino con cui è stata annunciata la manifestazione di sabato né la data è apparsa, alla luce anche di quel numero, casuale. «Un conto è la comunicazione al questore – ha appunto spiegato il procuratore Nicolosi – e un conto è come l’iniziativa viene propagandata». Non di meno, è saltato agli occhi il paragone fra coloro che oggi si ribellano all’immigrazione per «salvare l’Italia» e quanti, secondo il parere di Forza Nuova, la salvarono 100 anni fa.