La causa è una perdita nell’oleodotto Calenzano-Livorno. L’effetto, tenuto sotto osservazione da Arpat fin dalla tarda serata di ieri, è lo sversamento di benzina verde nel Fosso Reale, corso d’acqua che raccoglie e porta a regime alcuni torrenti, per poi sfociare nel Bisenzio. L’intervento si è concentrato, da ieri sera tardi, a San Piero a Ponti. Arpat, con i vigili del fuoco, è intervenuta a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini di un odore acre ed insopportabile.
Giunta su richiesta della sala operativa della Città metropolitana di Firenze, Arpat ha concordato sulla necessità di interrompere il flusso del fosso per impedire la propagazione degli idrocarburi verso il fiume Bisenzio ed è stato evidenziata al Comune di Campi Bisenzio la necessità di far intervenire una ditta autorizzata per l’aspirazione delle sostanze sversate.

Il Consorzio di bonifica ha provveduto alla chiusura della paratia della chiusa presente più a valle. Il Comune ha rimandato eventuali interventi di aspirazione alla mattina successiva, per motivi di visibilità.

L’odore era molto intenso e riconducibile a sostanze di natura idrocarburica e solventi, tanto che l’accesso al fosso è stato effettuato dal nucleo Nbcr con appositi dispositivi di protezione individuale.

Un primo accertamento fatto dai vigili del fuoco con strumento portatile ha rilevato alte concentrazioni di sostanze organiche. E’ stato prelevato un campione di acqua per le analisi di laboratorio.

Richiesta l’attivazione della Aslper le problematiche igienico sanitarie e l’impatto sulla popolazione ed è intervenuto un funzionario del Dipartimento di Prevenzione.

Nella serata di ieri non era però stato possibile individuare la fonte dello sversamento per problemi di visibilità.

Il personale Arpat è tornato sul posto nella prima mattina e l’odore era ancora chiaramente avvertibile. In base alle caratteristiche organolettiche della sostanza presente nel campione era già possibile confermare la presenza di sostanze idrocarburiche di origine petrolifera, la cui natura è stata individuata in benzina verde dalle analisi effettuate dal laboratorio Arpat.

È stato istituito un posto di comando avanzato in zona a cui partecipa anche Arpat per coordinare gli interventi.

Il Comune ha attivato una ditta specializzata per l’aspirazione degli idrocarburi. Inoltre è stato allertato un funzionario dell’Eni di Calenzano per attivare i controlli di loro competenza sull’oleodotto.

Gli operatori Arpat insieme a personale del Comune e Vigili del fuoco hanno risalito il corso d’acqua per cercare di individuare la fonte dello sversamento che appariva tuttora in corso. Da quanto rilevato la fonte dello sversamento appare riconducibile ad una perdita dell’oleodotto Eni, che è stata avvisata.

Un caso analogo si era già verificato nello scorso mese di febbraio.

Il personale Arpat è ancora sul posto e nel corso della giornata, se del caso, forniremo gli ulteriori aggiornamenti disponibili sull’evento.