Sensore G Move nelle chiese di Firenze

Ripresa delle messe e prevenzione da Covid-19: da lunedì 18 maggio in tre parrocchie della provincia di Firenze – quella di Gesù Buon Pastore di Casellina (Scandicci), il Santuario di Santa Verdiana di Castelfiorentino e la parrocchia di Santa Maria di Settignano a Firenze – ha preso il via un progetto pilota che consentirà di monitorare i flussi di fedeli in entrata e in uscita dalle celebrazioni religiose. La sperimentazione avrà la durata di 3 mesi e potrà essere eventualmente estesa anche ad altre Chiese.

Finanziato dalla Fondazione Noi – Legacoop Toscana e dalla Fondazione CR Firenze, il progettoè stato messo a punto da G-move, start up cooperativa fiorentina composta da 6 giovani under 30 (Marco Merlini, Marco Musumeci, Marco Giunti, Gabriele Coletti, Davide Nesi e Federico Palai) nata da Smart and Coop 2, il bando promosso da Fondazione CR Firenze e Legacoop Toscana per favorire lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali composte da giovani under 40.

Nelle tre parrocchie sono stati installati dei sensori che, nel pieno rispetto della privacy, consentiranno di monitorare in maniera costante e in tempo reale il numero di persone all’interno della chiesa, garantendo il rispetto dei limiti previsti. Attraverso una web-app, in occasione della messa il personale volontario all’entrata della chiesa saprà, istante per istante, quanti fedeli potranno ancora entrare e quando sarà invece il momento di fermare gli ingressi (il numero massimo di accessi è stabilito a priori, a seguito di uno studio fatto sulla base delle disposizioni date dal Governo in termini di distanza di sicurezza). Grazie a questo supporto si favorisce così uno svolgimento più sicuro e sereno delle celebrazioni.
Sempre in accordo con le indicazioni contenute nel protocollo Governo – Cei, saranno fornite anche istruzioni su come muoversi all’interno della chiesa in modo da garantire ingresso e uscita ordinati e veloci e al tempo stesso il rispetto della distanza di sicurezza in ogni fase. Durante la cerimonia le persone dovranno restare sedute nei posti indicati, che saranno opportunamente distanziati.

«Le chiese sono tra i principali luoghi di riferimento e di vita sociale delle nostre comunità – afferma il presidente della Fondazione Noi – Legacoop Toscana, Roberto Negrini – per questo abbiamo deciso di supportare questo progetto proposto dai giovani ingegneri della cooperativa G-move, che hanno ben interpretato l’obiettivo del bando Smart and Coop: fare impresa cooperativa per trovare risposte ai bisogni delle persone».