Stefano Fassina a Campi Bisenzio e a Calenzano

Premio letterario Raccontami una storia

Su invito del comitato promotore della Piana fiorentina giovedì 30 luglio alle ore 21, Stefano Fassina parteciperà all’iniziativa “Per una nuova forza della sinistra – valori e idee” che avrà luogo presso la sala da ballo esterna della Casa del Popolo di Calenzano (via Puccini 79).

Il processo ormai avviato di costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra, che vede protagonisti dirigenti usciti dal PD come Cofferati, Civati, Fassina e forze come SEL, che hanno annunciato lo scioglimento in vista dell’avvio del congresso costituente della nuova forza, desta un crescente interesse sul territorio fiorentino e toscano.
“Siamo ormai arrivati ad oltre 400 adesioni all’appello lanciato a Firenze – dice Daniela Lastri coordinatrice del comitato fiorentino – e ogni giorno è un fiorire di iniziative e di gruppi di persone che si costituiscono in comitati, interessati a partecipare al processo costituente di una nuova forza della sinistra. C’è un interesse crescente perché tanti ormai sono coloro che non trovano più nel panorama dei partiti italiani una forza adeguata in grado di rappresentare con efficacia il mondo del lavoro, i suoi valori e i suoi interessi, come dimostrano le ultime elezioni regionali”.
“Le scelte fatte dal PD e dal governo Renzi sui temi del lavoro, della scuola, sull’assetto costituzionale della nostra democrazia – dice Giuseppe Carovani, che coordina il comitato calenzanese – per il merito e per come sono state gestite politicamente, configurano una piattaforma ben diversa da quella con cui il PD chiese la fiducia agli elettori nel 2013, e rappresentano nei fatti uno stravolgimento della sua natura, che lo porta lontano dai riferimenti sociali, dai valori e dalle radici culturali delle forze e delle persone che – come me – avevano partecipato con entusiasmo alla sua fondazione. Tanti hanno scelto di uscire dal PD perché non la riconoscono più come la propria ‘casa’. E’ in atto una rincorsa all’elettorato moderato che avviene mutuando da chi ha governato nel decennio scorso promesse e parole d’ordine. Si persegue nei fatti una politica che produce una pesante svalorizzazione del lavoro e dei diritti del lavoro, una delegittimazione delle rappresentanze sociali e sindacali, un accentramento del potere nell’esecutivo con conseguente riduzione del parlamento in organo di ratifica, un rigurgito di centralismo statale con sempre minore spazio di manovra per le autonomie locali”.
“C’è chi – prosegue Carovani – ritiene che la sinistra debba stare a dare battaglia all’interno del PD. Posizione rispettabile che anch’io ho condiviso fino a un mese fa. Ma quando chi guida il partito non perde occasione per dileggiare chi si ostina a pensarla diversamente, viene meno il rispetto che è la base fondamentale per stare insieme in una comunità. E poi una scissione silenziosa c’è già stata: quella dei milioni di elettori che non hanno più votato il PD e delle migliaia di militanti che non rinnovano più la tessera. Non possiamo non prenderne atto. E’ giusto che una parte così importante del paese possa rimanere senza una adeguata rappresentanza? Io credo di no e per questo mi impegno affinché torni ad avere voce chi oggi non ce l’ha più”.

Nel pomeriggio di giovedì si costituirà ufficialmente il comitato promotore della piana, a partire dai gruppi già attivi di Campi Bisenzio e Calenzano.